giovedì 27 ottobre 2016

The romantic faux leather jacket


Ciao a tutti, vi ricordate la wishlist che avevo stilato un po' di giorni fa (potete rivederla qui)? Il giubbottino in simil pelle era uno dei capi che più vi è piaciuto, e non solo a voi! Infatti non ho saputo resistere ed eccolo qui, io ho preso una taglia M e sono una 42, devo dire che veste molto bene e sembra buona anche la qualità. La cosa che più mi piace di questo chiodo è che nonostante rimane un capo dall'animo rock, in questo caso assume una veste romantica e femminile grazie al colore e ai ricami ispirati alla natura. Se anche a voi è piaciuto tanto potete acquistarlo su Rosegal qui. La collana dal sapore etnico ed il top, potete invece trovarli su Zaful, rispettivamente qui e qui.
L'intruso in queste foto è il mio amore di cagnolino, Mirò, che non vi facevo vedere da un bel po' di tempo, eccezione fatta per instagram, quanto è dolce?
Detto questo vi auguro uno splendido fine settimana! Al prossimo post!

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Hi everyone, do you remember the wishlist I've had write some days ago (you can see it here)? The faux leather jacket which was one of the items that you most liked, and not just you! In fact I couldn't resist and here I'm with my new amazing jacket, I've chose a size M and I usually have a 42IT, I have to say that looks very good also in the quality. The thing that I like most about this jacket is that despite the style remains a rock soul, in this case assumes a romantic and feminine soul thanks to the color and to the embroidery inspired by nature. If you liked it so much you can buy it on Rosegal here. The ethnic necklace and the top, you can find them on Zaful respectively here and here.
In these photos you can see my little lovely dog, Mirò, he is so cute and sweet, isn't he?
So I wish you a wonderful weekend! See you in the next post!









Rosegal jacket (buy here)
Zaful top (buy here)
Zaful necklace (buy here)
Tiffany&co. bracelet


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giovedì 20 ottobre 2016

Last summer days...


Oramai possiamo dire che la stagione calda si è conclusa ma dall'altra parte del mondo, da qualche parte sarà pur estate, così questo è un post per voi, che state vivendo al caldo mentre noi siamo in pieno autunno.
Dopotutto però, a me il freddo a un certo punto non mi dispiace, certo, magari poi ci ripenso e mi stufo subito, ma dopo l'estate il pensiero di stare sotto al piumone non mi dispiace affatto e non so per quale strano collegamento del mio cervello l'inverno mi rimanda subito alla mente il Natale, senza dubbio uno dei periodi più belli dell'anno.

Tornando a noi, eccovi qui due outfit estivi diversi e con lo stesso paio di scarpe (ormai penso l'avete capito che sono in fissa con queste décolleté!) Si tratta di due tutine, una corta e una lunga, entrambe di Dresslily e potete acquistarle rispettivamente qui e qui. Spero che questi look vi piacciano!

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Now we can say that summer is over, but at the other side of the world, somewhere will still summer, so this is a post for you, you who are living on summer while we are in full autumn.
But after all, for me the cold doesn't mind, well, maybe then I look back and I get bored immediately, but after summer the thought of staying under the duvet. I don't know why but for me winter =  Christmas, one of the most beautiful times of the year.

Back to us, here we are two summer outfits and different with the same pair of shoes (I think by now you've realized that I'm obsessed with these court shoes! These are two suits, one short and one long, both of Dresslily and you can buy them respectively here and here. I hope you enjoy this look!








FIRST LOOK
Dresslily jumpsuit (buy here)
Ale-Hop bag
Bata shoes

SECOND LOOK
Dresslily jumpsuit (buy here)
YSL pochette
Bata shoes


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giovedì 13 ottobre 2016

Colloquium V: Restraint and Excess in Fashion and Dress


Dal 17 al 20 novembre di quest'anno a Firenze sarà rinnovato per la quinta volta - visto il successo della precedenti edizioni - l'evento "colloquium", un colloquio appunto, inerente al mondo della moda in tutte le sue sfaccettature, spaziando tra differenti temi. Anche questa V edizione di Costume Colloquium avverrà presso l'Auditorium al Duomo di Firenze (via dei Cerretani 54) e sarà organizzato dalla Fondazione Romualdo del Bianco in collaborazione con l'Associazione Amici della Galleria del Costume di Palazzo Pitti.


In particolare negli incontri di quest'anno ci si soffermerà sul "problema" dell'eccesso e dell'esagerazione nella moda, dalle costrizioni ottocentesche ai più stravaganti abiti delle star odierne (basti pensare a Madonna o Lady Gaga) in un confronto tra passato e presente del tutto insolito.

Intimo degli anni '50 // Madonna in uno dei suoi più celebri costumi di scena che ha fatto la storia della musica ma anche del costume.
Armani, spalline fittizie di gran moda negli anni '80 // Lady Gaga in un costume di scena dalle spalline particolarmente pronunciate.

Da sempre esistono le "fashion victim", il problema è che una volta erano delle vere e proprie vittime (e non sto scherzando!), che rischiavano la vita ad esempio, pur di indossare il così tanto fashionable corpetto in grado di donare un vitino di vespa alla donna che lo indossava. Oggi il termine è utilizzato semplicemente per indicare una persona che non può fare a meno della moda e che ne è quindi "vittima", quasi succube di questa e che rinnova il proprio guardaroba continuamente al cambiar delle fogge.

I tragici effetti del corpetto tanto in voga nell'800.

Anche Paul Poiret, uno dei primi creatori di moda, quello delle "mille e una notte", aveva "costretto" le donne nei primi anni del '900 in delle gonne strettissime che impedivano la normale e libera camminata proprio poco dopo averle "liberate" dalla schiavitù del corpetto.

La cosiddetta "hobble skirt" (dall'inglese= zoppicare) di Paul Poiret dei primi anni del '900 che rendeva difficile alla donna la semplice azione di camminare.

Se parliamo di stravaganza nel mondo della moda non possiamo di certo lasciare in un angolo Elsa Schiaparelli che con il suo rosa shocking, la collezione a tema circo ed il famosissimo abito aragosta - in collaborazione con Salvador Dalì - ha fatto inorridire la sua storica nemica Gabrielle Chanel. Di certo ai giorni nostri Jeremy Scott per Moschino non si lascia intimidire e lancia ad ogni stagione delle collezioni al limite della stravaganza.

Abito aragosta di Elsa Schiaparelli // recente collezione di Moschino by Jeremy Scott. 

Ma l'eccesso spesso non è sinonimo di aggiungere o appesantire, infatti a volte l'eccesso consiste proprio nel togliere, ovvero mi riferisco agli abiti praticamente invisibili che richiamano il tanto in voga ai giorni nostri effetto "nude" o "vedo non vedo".

I "nude look" di Beyonce e Rihanna.

La differenza fra i secoli passati e i giorni nostri è forse il fatto che le regole dell'abbigliamento una volta erano sancite dalle cosiddette leggi suntuarie, che stabilivano in che modo le persone dovessero vestirsi in base alla classe sociale di appartenenza ma anche a seconda dell'occasione o dell'evento. Adesso invece si è liberi di adeguarsi o meno alla moda, di esagerare oppure no.

Insomma il "too much" - inteso sia in senso di troppo ma anche di troppo poco - è sempre esistito nel mondo della moda, le esagerazioni delle odierne star hollywoodiane non hanno quindi nulla da invidiare agli eccessi ottocenteschi?


Per scoprirne di più non potete assolutamente perdervi questo magnifico evento interculturale accompagnato da visite esclusive nella magnifica cornice fiorentina, perciò non perdete tempo ed iscrivetevi qui!


Per maggiori info. e iscrizioni: www.costume-textiles.com  





Fonti per le foto: google immagini e pinterest